Venerdì 24 : ore 15, ahimè in macchina (piove e pare
farà peggio) partiamo alla volta di Roncadelle, dove Ilario
ha prenotato una stanza anche per noi.
Lungo la strada a poco a poco smette di piovere e da Novara in poi
c’è anche il sole…il solito culo!
Alle 17:30 più o meno siamo a destinazione. Posiamo i bagagli
in stanza e decidiamo di fare un giro turistico per il paese, alla
ricerca di un supermercato dove comprare un po’ di generi di
conforto (più che altro liquidi, come al solito!). Verso le
18 chiamo Ilario che mi dice che loro non sono ancora partiti e che
si farà vivo quando saranno a Milano per decidere se ceniamo
insieme, o no. Poco più tardi mi richiama: ha sentito Ancelotti
che gli ha detto che sta arrivando al circuito un sacco di gente,
per cui teme che non si troverà più posto per attrezzare
il “Box dei GalliCisalpini” e ci chiede di andare sul
posto per delimitare una zona e tenere botta fino al loro arrivo.
Per le 19 siamo all’autodromo e parcheggiamo la macchina nella
zona che il buon Ancelotti ha già provveduto a delimitare per
noi. Comincia l’attesa.
Verso le 21 Ilario mi richiama comunicando che sono in coda a Milano
dove c’è stato un incidente, per cui non sanno quando
riusciranno ad arrivare: noi due decidiamo di andare a mangiare un
boccone al lussuosissimo ristorante dell’Autodromo.
Finalmente (verso le 22) arrivano anche Ilario, Barbara, Giannino,
Massimo e Michele e, lasciato il furgone di Giannino nel “nostro” spazio,
ritorniamo a Roncadelle: i neo arrivati stanno morendo di fame!
A mezza notte tutti in albergo: appuntamento per colazione domattina
alle 8, in modo da poter essere all’autodromo per le 9.
Sabato 25: dopo colazione (appena
un pelino in ritardo sull’ordine
di marcia stabilito ieri sera) di nuovo tutti all’autodromo
dove troviamo Christian che è arrivato all’alba. Soliti
patemi per le iscrizioni (manca sempre qualcosa, ‘sta volta
sono le foto delle moto di Giannino e Massimo), ma poi tutto si risolve.
Alle 11:30 ci sono le prove libere e i nostri vanno.
Nel frattempo sono arrivati Matteo e Gino con Lucia.
Quando rientrano Giannino dice che la moto “saltella” e
questo comporterà un bel po’ di lavoro sino alle 15:30,
ora delle prove cronometrate.
Partenza (i “nostri eroi” buon ultimi come vuole la tradizione!):
giro dopo giro Christian, Giannino e Massimo passano e ripassano davanti
alle tribune, ci sembra vadano alla grande…solo Massimo, alla
prima esperienza in circuito su questa moto, sembra un po’ legato.
Ad un certo punto, però, ci rendiamo conto che non abbiamo
più visto passare Christian…in effetti passano e ripassano
tutti, ma di Calipups neanche l’ombra: cosa sarà successo?
Cominciamo ad essere tutti preoccupati.
E ne abbiamo anche il motivo: Chris è caduto in un punto che
non vediamo del circuito e si è pure fatto male. Quando scendiamo
dalla terrazza, infatti lo troviamo seduto “ai box” con
il polso sinistro fasciato e un po’ abbacchiato. Ci racconta
che, in rettilineo, quando ha toccato i freni per prepararsi alla
curva, ha sentito la gomma posteriore fischiare e si è ritrovato
di colpo a rotolare sbalzato di sella. Il “team manager” (Ilario,of
course), gliene dice quattro perché ha “pasticciato” il
freno (non sono riuscita a capire se l’ha tirato, o mollato,
ma ha comunque modificato le cose) e andrà avanti a ricoprirlo
di improperi per il resto del pomeriggio e della sera…povero
Christian, come si dice “cornuto e mazziato”.
Per cena si è combinato con Arosio e quelli del MotoGuzziWorldClub
di andare tutti insieme al ristorante dell’autodromo: ci ritroveremo
in piacevolissima compagnia (il mondo dei guzzisti, si sa, è fatto
di persone splendide!) a condividere un’ottima cena, tra l’altro
in parte offerta dal MGWC.
Christian però è sempre più dolorante: adesso
zoppica e ha anche male al costato per cui, da brava zia, decido che è ora
di portarlo a nanna. Per questo Riccardo, Christian (carico delle
pomate “imprestate” da altri commensali), Massimo ed io
rientriamo in albergo a Roncadelle.
Dimenticavo: Christian è 5°, Giannino 11° e Massimo
21°.
Domenica 26: a colazione ci troviamo
di nuovo tutti più o
meno insieme intorno alle 8, anche perché le nuove prove cronometrate
cominceranno alle 9:30. Christian è sempre più dolorante:
adesso ha veramente dolore anche al costato, la caviglia gli fa sempre
più male, solo il polso sembra stazionario.
Piove!
Arrivati al circuito, dopo breve consiglio, si decide che lui salterà le
prove (non è obbligatorio farle, può tenere buoni i
tempi del giorno prima) e che io lo accompagnerò al Pronto
Soccorso più vicino.
Mentre Giannino e Massimo si preparano a rientrare in pista, Christian
ed io partiamo alla volta di Chiari dove mi hanno detto esserci l’Ospedale
più vicino. Qui passeremo tutta la mattinata, tra una lastra
e un’attesa, io in sala d’aspetto e lui dentro su una
sedia a rotelle. Quando finalmente “me lo restituiscono” ha
il polso ingessato (frattura di scafoide e radio), ma per fortuna
caviglia e costole sono solo ammaccate. Ovviamente è molto
abbacchiato, anche perché l’ortopedico gli ha detto che
dovrà essere operato, o comunque farsi tre mesi di gesso! (Fortunatamente
quando si farà vedere al C.T.O. a Torino, i medici escluderanno
la necessità dell’operazione, anzi gli diranno che 40
giorni di gesso saranno sufficienti!). Rientriamo mestamente all’autodromo,
dove ci aspetta un piatto di riso e spezzatino, gentilmente offerto
dai nostri vicini di “box”.
In mattinata sono arrivati anche Paolo e di nuovo Matteo con Elisa.
Naturalmente sta continuando a piovere, ma questo non ha creato problemi
ai nostri indomiti cavalieri, anzi, sia Massimo che Giannino hanno
riportato dei tempi ottimi, tanto che Massimo adesso è primo,
Giannino…terzo? (non sono sicura) e Christian, se non fosse
per il braccio ingessato, potrebbe ancora partire dalla quinta posizione.
Le cose però sul circuito precipitano insieme alla pioggia
e ad una serie di moto, una delle quali romperà il motore inondando
la pista di olio, che verrà ulteriormente sparso dall’acqua.
Poiché i responsabili del circuito constatano l’impossibilità di
rendere di nuovo sicura la pista, le gare vengono sospese. Un po’ tristemente
smontiamo i gazebo e carichiamo le moto sui furgoni, si torna a casa.
Appuntamento alla prossima gara a luglio, forza Christian, ce la puoi
fare!
laZia