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H 11.00 le pratiche burocratiche sono state sbrigate ora non rimane che correre al meglio delle nostre capacità.
Entriamo per le prove libere e subito il feeling con la moto e ottimo.
Tiene bene come sempre, allora inizio a darci giù con il gas, come la volta prima ci sono un paio di curve che non mi garbano e non trovo la quadra per farle bene.
Dopo pochi giri qualcuno e caduto e ci fanno uscire dalla pista.
Mentre siamo tranquilli sulle nostre poltroncine Ilario aiuta Ceci del motoclub Rimini nella messa a punto della moto.
Mmmm non vale aiutare gli avversari, ma Ceci e diventato un amico oltre che il nostro compagno di accampamento e quindi a fine lavoro gli si offre una generosa dose di pastis.
Al 1° turno di qualifiche dopo essermi consultato col capo meccanico e indiscusso pilota Ilario,
provo a fare un paio di giri piano per digerire le curve incriminate.
Seguo per un pò Jannino, visto che lui non ha i miei problemi a farle.
Bene mi sento pronto per andare per la mia strada inizio a prendere il mio ritmo e ovviamente inizio a prenderci gusto.
Faccio 3 o 4 dritti in quella stramaledetta esse, ma prima o poi imparerò a farla.
Con la modifica alla sella riesco a uscire dalla moto nelle curve, così da non toccare troppo con le pedaline, uno mi supera all’interno con la supermoto ma vedo che e impiccato quanto me, quindi e possibile ripassarlo e decido di stargli alle calcagna, peccato che sbaglio la curva successiva e così lui si allontana, pace in 2 giri dovrei essergli nuovamente vicini vicino,
percorro il rettilineo dell’arrivo cercando di essere superaereodinamico e cambio le marce senza neanche molare l’acceleratore, intanto la supermoto supera Gannino sul dritto ma poi ni curva Ganni risistema le gerarchie, il tipo non ci sta a stare dietro e così riprova a infilarlo all’interno ma Gianni chiude tutte le porte e il personaggio finisce col toccarlo con il risultato che finiscono tutti e due a terra.
La cosa ovviamente non può finire li e infatti gli umori si scaldano un pochino e vola qualche parola.
Risultato una pompa del freno da buttare il pilota ammaccato e qualcuno dell’organizzazione che ci guarda di storto a causa della discussione avuta.
Comunque resta il fatto che manca una pompa del freno ,
controlliamo nella borsa di Raf se ce una pompa del freno….niente oh ben, al limite gli do la mia e io uso solo l’integrale,

Ma!! Attenzione! Attenzione!
C’è il super Carlo Ancelotti del club Vizzolo che ci fornisce una pompa del freno
2° turno di prove libere sabato mattina alle 9 l’asfalto e fresco e anche l’aria non e soffocante come al pomeriggio, mi sento che oggi va.
Mi butto subito nella prima curva a dx con la concentrazione massima possibile, inizio subito a tirargli il collo, la moto come sempre obbedisce e non fa questioni,anche in staccata la sento bene non sbacchetta il cardano non si lamenta.
Bene andiamo mi devo impegnare ad uscire di più in curva xchè le pedane scavano l’asfalto,
e strano rimanere appesi alla moto mentre si fa una curva, ma mi accorgo che in realtà funziona,
esse destra/sinistra nella sx sono in ritardo e vado sul cordolo in uscita di curva cerco di tenerlo ma vado oltre, acch. Sono sull’erba sintetica e la moto sembra di pongo si flette e sguscia da tutte le parti, comunque resto in piedi e continuo faccio un altro giro e mi ritrovo alla esse di prima entro nella curva a dx strettissimo con le ruote a filo del cordolo e la pedalina che toca il cordolo (ta-ta-ta-ta) le gomme perdono aderenza e la moto balza via ma non si scompone e così mi lascio prendere la mano e la lascio correre ancora di +.
Curvone lungo a sx terza tutta poi la quarta, che quando la si mette la moto ondeggia in maniera nervosa, il motore sale di giri e il posteriore sculetta, strano come la cosa non mi faccia impressione anzi , curvone a dx arrivo lunghissimo e non sono abbastanza fuori dalla moto e la padana dx inizia a sfrigolare e a sollevarsi a contatto con l’asfalto, allora mi butto con tutto il peso e rimedio alla raschiata ma rimane il fatto che sono troppo veloce ………….. e invece, guarda li, una curva perfetta da manuale.
Alla fine ho fatto il 2°tempo e ho abbassato il mio record di 2 secondi,non male.
H12.30 e ora di gareggiare arriviamo in pista al pelo stavano x chiuderci fuori io mi metto al mio posto il n 5 e Gianni e subito dietro di me.
Semaforo rosso spento ,VIA parto bene brucio Ancelotti sullo scatto ma poi mi riprende, Gianni parte a missile e impenna che la seconda la mette con la ruota alzata.
Prima curva sono 4° ho guadagnato un posto alla quarta curva Gianni mi passa, sul rettilineo lo supero io e vado all’inseguimanto delle supermoto ne aggancio uno e aspetto la staccata x infilarmi, fine rettilineo lui frena io aspetto di essergli a fianco prima di frenare e così facendo guadagno qualche metro, freno anche io e cerco di tenere la corda della curva x non farlo passare,
ora sono terzo e quelli davanti a me Fasola e Ancelotti hanno un rettilineo di vantaggio, e chi li prende più con quelle superguzzi che si ritrovano, mi rassegno a correre da solo senza bagarrare con nessuno.
Intanto Gianni col suo imola 350/500/600/700 non sa neanche più lui che cilindrata è la moto,va con un ritmo decisamente allegro e supera la supermoto.
Alla fine Gianni vince la gara
Siamo tutti contentissimi e aspettiamo la premiazione con ansia, ma la mia parte di report finisce qui per il fuorigara passo a gli altri componenti del club

Christian Poggioli

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