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Ci sono "eventi" che bisogna vivere per potersi considerare motociclisti e l'appuntamento al Passo dello Stelvio e' uno di questi , indipendentemente dalla moto che si possiede : e' il piu' alto valico d'Europa ed e' un crocevia di genti , di razze e di passioni (la montagna qui e' vissuta in maniera TOTALE...)

Chi vive in quelle valli sa che il primo week-end di luglio e' "sacrificato" per le due ruote :da qualsivoglia parte di butti lo sguardo ci sono motociclisti con le compagne a due ruote e questo avviene praticamente per tutto il percorso , sia dal versante lombardo che da quello alto-atesino che da quello svizzero.....

Il nostro arrivo sabato 5 luglio 2003 e' stato "col fiatone" : partivamo in po' tardi rispetto al resto della "mini-truppa" Gallica e si voleva arrivare per il pranzo , ma la "paura" della perdita di "punti-patente" ci faceva tenere la manopola del gas sul filo dei limiti consentiti....... nonostante tutto alle 13.30 si era in vetta per l'appuntamento all'Hotel Folgore. Marco e Davide si erano gia' iscritti alle GMG e prontamente aggiungevamo i nostri nomi al "primo" foglio di marcia dei Galli Cisalpini ritirando gadget e "buono" per il pranzo in taverna del Folgore : un piatto piu' che abbondante di spezzatino , polenta , formaggio e pane casereccio appagava una fame giunta al limite dei nostri stomaci (ho rischiato il divorzio a Sondalo....).

Consumavamo il "ristoro" in buona compagnia di altri amici della lista di Moto-Guzzi.it (Stefano e Monia gia' conosciuti al Giro del Biellese - Canavese di quest'anno..., un rapido saluto a Raffaele - "Straniero"......) a cui si aggiungeva un "pezzo" storico delle Teste Quadre di Reggio Emilia.

Nel pomeriggio il resto della "truppa" si portava a Sondalo mentre noi si "bighellonava" tra moto di varie marche , negozietti, chincagliere , etc......... per rientrare all'albergo Quarto - Pirovano (l'Universita' degli Sci...) in serata......(doccia, cena e nanna...). A Sondalo , chiaramente , si VIVEVA il raduno , ma noi siamo qui per mototurismo puro e domani ci serviranno tutte le nostre energie per "allungare" al massimo il ritorno e far vivere alla "bimba" con due cilindri tante "nuove" emozioni.....

Inutile dire che le temperature diventano "polari" con il calare del sole e difatti la "brina" sulla sella della nostra Guzzi al mattino lo dimostrera'.....alle 9.00 della domenica si partirà con zero gradi al termometro dell'albergo..... le prime moto iniziano a salire al passo già di buon mattino domenica......ma noi si "abbandona" l'Italia per "scollinare" nel territorio elvetico per la tortuosa e pessima strada che ci porta a S.Maria in Val Mustair (la u con i puntini , bitte...) : se sul versante italiano la strada e' molto bella ma la montagna molto poco curata , qui le cose si "invertono" ......lo sterratino di ghiaia ci sollazzera' per almeno 6-8 km. rallentando la marcia , ma facendoci apprezzare la cura degli svizzeri su conifere e sottobosco....

Dalla Val Mustair si risale al Passo del Fuorn (OfenPass mt.2.149) in strade incredibili completamente "immerse" nella natura praticamente deserte.... scendendo poi verso Zernez al centro della Unterengadin per "aggredire" le strade elvetiche di fondo valle con piu' grinta (codice e polizia permettendo...).Non salutare i bykers elevetici e' impossibile.......in piu' sono piu' disponibili che mai , probabilmente convinti che il mio "sorriso" sia voluto......in realta' e' una "paralisi a frigore" generatasi dal fatto che giro con il casco modulare "perennemente" aperto....(grazie al cupolone della Touring....), complici le "simpatiche" temperature della zona.....

E' questa una delle strade "classiche" delle nostre vacanze (al contrario di solito) per iniziare da qui le "scorribande" nordiche : eppure , nonostante si sia passati decine di volte , l'emozione che provo al vedere l'azzurro intenso dei bacini artificiali dopo St.Moritz e' difficile da descrivere , spero solo che "Eleanor" abbia "sentito" anche lei ciò che ho provato io, da qualche parte del suo "cuore meccanico"....... da Chiavenna , la temperatura diventa "italiana" e ci fa capire il "perche'" orde di gente del Nord affronta il caos del BelPaese ogni anno , nonostante tutto ( warme, luft, licht,sonne......WaLuLiSo ).

A Colico mi fermo un attimo per decidere : da che parte del lago rientro ? Verso Como o verso Lecco ? Non decido io , ma Eleonor che non vede l'ora di ritrovare il "grembo natio" e mi spinge verso la riviera orientale del lago....lo sterzo va da solo "appoggiando" dolcemente le ruote sulla strada lungolago ....da Bellano in giu' altre compagne di viaggio e di genesi di Eleanor ci salutano e ci invitano a fare tappa a Varenna , una vera "perla" del mondo lariano : faremo giustizia di un lavarello e di una marinata di salmone all'aneto , mentre i due cilindri si raffreddano davanti all'imbarcadero dei traghetti per Menaggio.

Varenna e' un "pullulare" di stranieri , non solo "guzzisti" : e' questo un momento "magico" che viviamo intensamente consci del fatto che sulla superstrada tutta gallerie, orde di "plastici" stanno spingendo i loro cavalli per un rientro rapido , noi invece si "gode" del lento scorrere del tempo a bordo del lago , di quel momento "estatico" che precede ogni grande evento , da "guzzisti" in stile " G.E.S. , ovvero Guzzi , ergo Sum..."

Alcuni "bykers" germanici scesi dalle loro "giapu" si fermano a rimirare Eleanor.......sono sicuramente qui per le GMG....come altri che arrivano a bordo di Guzzi improbabili elaborate con arzigogoli che solo un tedesco puo' concepire.... e' un po' il "sabato del villaggio" di Leopardiana memoria......e' un'atmosfera molto diversa da quella "elettrica" dello Stelvio..... Risaliamo con orgoglio "italico" sulla sella e ci "rilassiamo" nel dolce fluire della strada lungolago che ci porta fuori da Varenna ; non c'e' neppure la volonta' di superare le lente sardomobili degli stranieri "drogati" da tanta bellezza , ma ci pensa Eleanor a "ruggire" proprio in concomitanza del cartello "Mandello del Lario" , evidentemente sentendo la vicinanza della "mamma"........facendomi sorpassare di un sol botto il "serpentone" nordico....

E' una Mandello "sorniona" , dove le scritte rosso-arancione dell'amato marchio sono gia' ben visibili un po' dappertutto , ma non c'e' ancora la fiumana che rivoluzionera' la tranquilla vita di paese da qui a pochi giorni : solo allo Zanzibar c'e' vita "guzzistica"....ed al ristorante "La Breva".......E'' dura convincere Eleanor che non ci si puo' fermare....anche se "apro" la manopola del gas , la moto sembra voler quasi rallentare invece che accelerare: "stai tranquilla , si torna fra pochi giorni.......anzi si dormira' qui.....potrai ritrovare le tue compagne d'infanzia, vedere da dove sei nata....adesso pero' portami a casa, la mia.....la tua nuova casa......" - la rassicuro - . e lei ....pur con un briciolo di tristezza , da' fiato ai cavalli e mi porta velocemente lontano , nella bolgia della metropoli lombarda....e poi rapidamente a casa.....

E' stato un week-end memorabile......e sapendo che il prossimo si "replica"......si spera che la settimana passi in un baleno : una "sordida" cattiveria mi spingerebbe a fare un "salto" giovedi' al Guzzi's bar di Torino per "sfoggiare" maglietta e pins delle GMG 2003......(sono un "bastardo dentro.."), invece mi "conterro'" (...si contenga... cribbio.....).

Un consiglio per quanti non lo hanno mai fatto : per "capire" il motivo per cui la Guzzi e' la Guzzi , il perche' durante la "tristezza" del conflitto mondiale la famiglia Guzzi si rifugio' qui , ed il "perche'" sono nate queste motociclette, bisogna "vivere" queste zone anche OLTRE al raduno , ovvero quando NON si raduna il "popolo" guzzista.......sono passato da queste parti in molte occasioni a "fabbrica chiusa" , cercando di "captare" quelle sensazioni che durante il Raduno non si possono percepire per il "bombardamento" di emozioni che ti passano dentro....

Forse , forse le GMG sono nate per questo , ovvero per "trasmettere" un po' di tutto cio' a chi , venendo da lontano , non ha la nostra fortuna di poter venire qui tante volte in un anno....... pensiamoci a quanto siamo fortunati.....a vivere in Italia , ad avere una Guzzi...... a poter "cavalcare un emozione...."

Paolo L. Geronimo

 

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