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Si
è tenuto Sabato 18 Marzo lo Spring Party, l’annuale
ritrovo di Primavera organizzato dagli Steel Roses MC Alessandria.
Giunto alla settima edizione, ha quest’anno abbandonato
la sede storica di San Giuliano Vecchio, poco fuori Alessandria,
per trasferirsi ad Alzano Scrivia, quindici chilometri a
Nord di Tortona, appoggiandosi al Black Hill Saloon, locale
già noto per la sua attività nel settore della
country music.
Parto poco dopo le quindici e, siccome la giornata non è
per nulla tiepida, opto per una tenuta di viaggio a metà
tra l’Invernale e la Primaverile.
La strada da percorrere è di circa centodieci chilometri
sicchè, in breve, via statale, raggiungo Alessandria
già coinvolta nella confusione delle gite di fine
settimana ai centri commerciali, una piccola sosta per il
rifornimento di benzina, assisto nel frattempo una signora
che ha qualche perplessità nei confronti della macchinetta
dell’autolavaggio automatico e riparto per la mia
destinazione, dove giungo intorno alle diciassette.
Saluto alcuni membri degli Steel Roses all’ingresso
e mi porto nell’area dietro al locale, adibita per
l’occasione a campeggio, monto la tenda, sistemo gli
effetti letterecci ed alcune cianfrusaglie e mi faccio un
giretto tra le bancarelle di abbigliamento, accessori ed
ammennicoli motociclistici.
Come solito incontro conoscenti vecchi e nuovi, poi entro
nel locale per consumare un boccone, visto che nel frattempo
è giunta l’ora della cena.
Devo dire che i costi erano un po’ alti, nel senso
che i gestori non hanno ritoccato le tariffe al ribasso
come spesso accade in occasione di feste private come questa,
ma va bene lo stesso, per una volta.
Invece all’esterno del locale funzionava una bancarella
molto frequentata, dove a prezzi onesti si potevano acquistare
bottiglie di vino oppure solo bicchieri, da abbinare a salumi
e formaggi a pezzi offerti al libero consumo.
Alla spicciolata arrivano altri Galli, Allbel, Bich, Berti,
Peio, l’Ingegnere ed un altro dei Casalesi di cui
mi sfugge il nome.
La musica dal vivo è una garanzia alle feste degli
Steel Roses ed io non mi stancherò mai di elogiare
questo moto club, sia per la qualità degli artisti
che propongono che per l’accoglienza cordiale che
sempre riservano ai loro ospiti.
Questa volta si sono alternate sul palco due orchestre rock,
la prima ha interpretato brani degli AC/DC e la seconda
ha visitato la carriera dei Deep Purple, ma non sono mancati
accenni a Rolling Stones, agli Status Quo ed ad altre formazioni
storiche di fama mondiale.
Nel corso della serata scopro che all’interno dei
Galli Cisalpini abbiamo un membro di raro talento: è
Allbel, che Sabato ha dato prova delle sue invidiabili doti
canore interpretando, incurante di chi gli stava accanto,
alcuni brani della tradizione Genovese.
Mentre Berti ad un certo punto non ricordava più
l’Italiano e si esprimeva sol più in Tedesco,
ritrovando così le sue radici Mitteleuropee.
Lo spettacolo erotico, per contro, mi ha lasciato un po’
a desiderare, ma è stata in ogni caso una bella festa
e verso le due di notte mi ritiro in tenda per il meritato
riposo.
Il mattino dopo è determinato da un clima più
gradevole, così verso le nove sbuco dal mio giaciglio,
mi reco al lavatoio e poi all’interno del locale per
la prima colazione.
Un tipo di mia conoscenza ha provveduto a procurare del
pane, alcuni salami ed alcune bottiglie di nero, così
il pasto mattutino me lo ritrovo a gratis!
Intanto 2Bute mi informa del suo arrivo, così come
d’accordo.
Quando mi raggiunge ho già smontato ed impacchettato
la mia roba, rimaniamo un’oretta o poco più
sul posto, poi salutiamo e riprendiamo la via del ritorno,
alla ricerca di una trattoria per il pranzo.
Ci fermiamo nella primissima periferia di Alessandria, dove
un locale i cui clienti siamo solo noi ci accoglie, ma il
proprietario è fin troppo in gamba con le parole,
a dispetto del rapporto qualità/quantità/prezzo,
nel senso che potevamo benissimo spendere la metà
e non sarebbe stato comunque onesto.
Pazienza, ci rifacciamo in un bar di Isola, il comune di
residenza di 2Bute, un ultimo bicchiere e poi ci salutiamo,
ognuno per il proprio destino.
Antonino"
L'Imperatore"
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