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Andrò
a raccontare le gesta di un sabato dedicato all’impresa
dei Galli Cisalpini, intenzionati a rendere onore alla commemorazione
di “Spadino” edizione 2006 a Morgex in Val D’Aosta.
Il
ritrovo
era fissato per le ore 9:30 nel piazzale dell’Auchan
di C.so Giulio Cesare. Premetto che le previsioni meteo,
dalla cipolla del piede di mia madre ai bollettini interplanetari
della NASA, promettevano pioggia a damigiane in pianura
e neve a quote neanche poi così elevate. Detto ciò
venerdì notte mi sono addormentato nella speranza
che durante il sonno il tempo prendesse una decisione precisa
ed irrevocabile: o sole con 35 gradi all’ombra o diluvio
universale, così che avrei potuto finalmente travasare
il prosecco, anzi che andare a far il “gadan”
sotto la pioggia.
Ore 8:30 sveglia; tempo squallido, grigio ma non troppo,
con un accenno ad aprirsi ma non troppo… forse più
per pigrizia che altro (e poi non avevo più soldi
nel cellulare) evito di telefonare al President dando notizia
della mia rinuncia. Così è deciso, si parte,
pochi minuti e arriva Ciccio col Pegaso, senza tuta antipioggia
ma con buta antinebbia. Partiti, benzina alla Esso prima
dell’Auchan e prontamente il cosino dei soldi mi ciula
un deca; rissa, e finalmente il serbatoio si riempie. Ore
9:30 eccoci al punto di ritrovo…. per ultimi! Siamo
parecchi, grande spirito biker, grande senso dell’avventura…
o grande timore di esser giudicati dei quaquaraquà
da chi non avesse rinunciato! Questa ultima ipotesi non
verrà mai presa in considerazione… anche se
nel casco di molti alle prime gocce sarà risuonata
la domanda: ma chi c***o me l’ha fatto fare? Ma di
questo ne parleremo più avanti. Nel frattempo Ciccio,
sua sponte, decide di parcheggiare il suo attrezzo in posizione
defilata rispetto all’assembramento dei mezzi gallici,
intimorito da un ruggito proveniente dal Che e da una molotov
accesa nelle mani di Antonino….ma vedremo che il Ciccio
saprà conquistare comunque la fiducia del gruppo
Guzzista nonostante l’assenza al di sotto delle proprie
chiappe di ferramenta “made in Mandello”.
Ore quasi 10:00 si parte: autostrada direzione Milano fin
a Chivasso poi il President flette verso Ivrea ed il guppone
segue diligente e compatto, nei pressi di Ivrea ecco le
prime gocce, ma nessuno accenna a fermarsi per indossare
l’antipioggia. Si prosegue e la scelta viene premiata
infatti la pioggerellina cessa quasi subito. Ore forse 11
e qualcosa, sosta in uno spiazzo a Quincinetto all’uscita
dell’Autostrada per Aosta dove si attendono amici
che hanno scelto di percorrere l’autostrada. Però
la montagna mette fame e la Guzzi mette sete, quindi ecco
che il Che sfodera una raffica di salumi ed una grandine
di pagnotte e trasforma in cuccagna l’attesa degli
autostradaioli, irrorando il tutto con un paio di bute da
far concorrenza al Fabio2bute. Quindi gogaemigoga, ma nel
frattempo arrivano i nostri: saluti, baci, abbracci ed un
bicchiere anche per loro, al che io sguaino le banane gelosamente
custodite nella mia sporta e subito si scatena il gaudio
di FabriV11 !!
Ore… booh dopo il barbera non ricordo la scansione
temporale… comunque tutti in sella e ci si incammina
su per la valle. Il percorso viene srotolato in scioltezza
con una sapiente opera di gestione del traffico e delle
rotonde da parte del Che, il quale indossa con disinvoltura
il California prestatogli per l’occasione da FabriV11.
Quanto a me, mi stupisco ad ogni centimetro percorso, di
come la mia V35 proceda aggressiva e spregiudicata e soprattutto
non mi abbia già mollato a piedi nell’arco
della mattinata. Ora… di pranzo; si arriva nei pressi
di Morgex in zona tattica per approvvigionamento. Area in
cui si manifestano contemporaneamente una molteplicità
di fenomeni che solleticano il Guzzista (ma non solo); distributore
di benza, baretto, supermercatino e…. avvistamento
di esemplare di cerbiatta reale da stimolare progetti in
bilico fra erotismo e cannibalismo con ululati nelle notti
di plenilunio.
Fortuna che nel frattempo la pioggia ha iniziato a cadere
insistente… e noi (Riccio, MadMax, Norge, Ciccio ed
io) che fummo preda della suddetta visione nel supermercato,
al contatto con l’acqua scosciante iniziamo ad emettere
colonne di fumo come la lava stromboliana al contatto con
l’acqua del mare. In tal occasione MadMax illumina
il mondo con una massima di cui riferirò privatamente
e di persona a chi facesse regolare richiesta. Ma presto
abbandoniamo il fantasticare erotico, vedendo cotal esemplare
accompagnato da immancabile bellimbusto con tanto di scarpe
di legno. Chi al bar chi sotto la pensilina del distributore,
il gruppo dei Galli riempie i voluminosi intestini e qualcuno
fa anche tuonar l’esofago… dopo di che l’antipioggia
è d’obbligo. Ciccio è in braghe di tela
così il President impietosito gli offre un paio di
pantaloni antipioggia di riserva con tanto di mutanda tattica.
Si decide di far il pieno e ci si avvia verso il piazzale
da cui dovrebbe partire il corteo verso il traforo. Qui
ci si interroga sul da farsi e, visto che la pioggia non
accenna a mollare, si decide per un rientro tattico, rimandando
l’impresa a “Spadino” 2007. Il President
guida verso casa il gruppo, da cui man mano si staccano
coloro che decidono di percorrere l’autostrada. La
strada sembra un torrente, ma questa volta è in discesa
e si sa, la mia moto in salita ha la potenza di un Epilady,
ma in discesa fa scintille !!
Sicchè finalmente tolgo le termocoperte dai pneumatici
e approfitto del fatto che l’acqua non ha ancora causato
mutazioni genetiche all’impianto elettrico per affrontare
una guida decisamente racing. Ma subito l’impianto
elettrico inizia a proclamare la propria indipendenza con
lo spegnimento di tutte le luci. Tutto ciò causato
dall’annacquamento della scatola fusibili ! Nonostante
la mia guida spregiudicata il gruppo dopo Aosta ha avuto
il tempo di fermarsi per un caffè ed un par di cicche…
ma ho superato Antonino con passeggera la cui guida era
compromessa da serie problematiche psicologiche che la scienza
non è ancora pronta ad indagare. Pausa siga e si
riparte, con sicurezza raggiungiamo nuovamente la pianura,
ed iniziamo a salutare coloro che deviano verso le proprie
dimore (Riccio a Borgaro) rimanendo alla fine una manciata
di moto ad imboccare la tangenziale di Torino. Salutiamo
per primo Serros che tira dritto in direzione C.so Giulio
Cesare, salutiamo Antonino che in tangenziale ci supera
diretto in quel di Sommariva, RobertoTG e consorte ci salutano
insieme alla loro nuova California all’uscita di corso
Regina, poi è la mia volta e di Ciccio che all’altezza
di Rivoli salutiamo il President che prosegue in tangenziale
cavalcando verso il tramonto…
Nonostante l’acqua micidiale mi sono davvero divertito.
Non so se ridevo per la disperazione o per reale ilarità…
sta di fatto che tutti mi sembravano contagiati e a parte
le imprecazioni d’obbligo verso le nuvole ostili,
lo spirito gallico si è comunque innalzato fino ai
livelli consueti.
Scusate ma non ho elencato tutti i partecipanti oltre a
quelli gia citati… ma ne dimenticherei sicuramente
qualcuno. E poi confesso che in molti casi faccio ancora
parecchia confusione fra soprannomi, nomi reali e moto…
comunque eravamo davvero tanti!!!
Alla
prossima… speriamo col sole !!!
Matteolarchitetto
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