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Questa nuova iniziativa ha lo scopo di avvalorare ancor di più l'unione dei Galli e chiarire o far conoscere ancor di più le nostre Moto Guzzi.

Torino, 09 novembre 2005

Stasera è la terza serata ed i temi affrontati saranno:

  • distribuzione;
  • lubrificazione motore;
  • olio motore;

Questa sera i temi sono sicuramente interessanti in quanto sia la distribuzione che la lubrificazione del motore sono componenti essenziali della vita del motore. Le moto sul banco dell'officina sono un California Jackal e una 1000 Le Mans.

Come sempre, ci viene data la possibilità di visionare l'interno del motociclo per capire meglio le fasi, i particolari, la funzionalità del motore. Sulla California verrà sostituita la catena di distibuzione e verranno effettuate le varie regolazioni, lavoro assai importante per la vita del motore.

Ci viene spiegato che con il termine di distribuzione si intende quel complesso di aperture e chiusure dei condotti di alimentazione e di scarico, che consentono, lo svolgimento delle fasi del motore. Gli organi principali della distribuzione sono quindi le valvole (guide, sedi, molle) e tutti i componenti che le azionano, ovvero l'albero a camme, che comanda l'apertura e la chiusura delle valvole, le punterie le aste e i bilancieri. Come ben sappiamo il ciclo di funzionamento di un motore a combustione si compone delle seguenti fasi:

Aspirazione: fase durante la quale viene risucchiata la miscela (arai; benzina) all'interno dei cilindri, per effetto del movimento discendente del pistone a tenuta sulle pareti dei cilindri. Compressione: fase durante la quale la miscela viene compressa nella camera di scoppio dalla salita dei pistoni Scoppio ed Espansione: fase durante la quale la miscela esplode e si espande nel cilindro producendo l'energia necessaria al funzionamento del motore, che viene trasmessa ai pistoni i quali ridiscendono. Scarico: fase durante la quale i pistoni tornano a salire ed i gas ormai bruciati vengono espulsi per far posto ad una nuova miscela di aria e benzina.

Nei motori guzzi, il sistema è ad aste e bilancieri, ovvero l'albero a camme alloggiato nel basamento e disposto in posizione laterale o fra le due bancate; sono sufficienti due valvole, una per l'aspirazione e l'altra per lo scarico dei gas combusti in ogni cilindro; bisogna anche dire però che su alcuni modelli (Centauro, Lario etc) la tecnica fa ricorso a cilindri provvisti anche di quattro valvole per cilindro con lo scopo prevalente di erogare più la potenza.

Gli organi della lubrificazione invece, provvedono ad assicurare correttezza di funzionamento e longevità al motore, inserendo del fluido lubrificante (olio) nelle zone altrimenti sollecitate da attriti insostenibili, con conseguente elevatissima usura e, quel che è peggio, grippaggio del motore, ovvero il bloccarsi tra loro di pezzi in movimento. La lubrificazione adottata per i motori guzzi è la lubrificazione forzata. In tale tipo di lubrificazione l'olio viene pescato dalla coppa per mezzo di una pompa ad ingranaggi ed inviato attraverso diverse canalizzazioni in tutti i punti del motore ove esiste attrito tra superfici a contatto come accoppiamenti pistone-cilindro, cuscinetti di banco e di biella, camme e punterie, ingranaggi e catene di distribuzione, gruppi bilancieri, steli e guide delle valvole, pompa dell’olio.

Successivamente il filtro dell'olio, (come si vede nelle foto qui a fianco) provvede a trattenere eventuali impurità presenti nell'olio lubrificante e che si collocano nella parte bassa della coppa dell'olio, mentre un regolatore di pressione assicura omogenità di funzionamento del sistema evitando pericolose sovrappressioni nel circuito. Il tema "olio" è quello più dibattuto, vuoi un pò perchè più semplice tecnicamente, vuoi perchè fa parte più del "quotidiano". Capiamo fin da subito che l'importante sono sopratutto le caratteristiche

L’olio motore principalmente deve svolgere 2 funzioni basilari: raffreddare e lubrificare.

La funzione lubrificante è quella più intuitiva. I'olio ha infatti il compito di far "galleggiare" i vari componenti creando una patina viscosa tra le superfici di contatto.

La funzione raffreddante, specialmente nei motori guzzi, cioè quelli ad aria/olio è di pari importanza. L'olio, messo in circolo dalla pompa viene sparato in tutto il motore e percorrendolo, in combinazione con l'aria che viene prodotta dall'avanzamento del motociclo, raffredda il corpo motore. A questo proposito, sopratutto su moto tedesche, per dare maggior raffredamento, viene inserito, tra il basamento e la coppa dell'olio una speciale distanziale.

L’olio ha poi una funzione protettiva (ruggine e ossidazione) e detergente (pulizia delle morchie e dai residui).

Nella maggior parte dei casi é sufficiente un 10w40 anche se un 10w50 garantisce maggior protezione, in particolare con climi caldi e anche dopo lunghe percorrenze. Mentre se si usa la moto spesso in inverno con temperature molto basse meglio scegliere un 5w40. Esistono anche oli molto eclettici, con formidabili gradazioni 5w50 o 10w60, ideati per alcuni motori (da competizione o quasi), dove la fluidità è fondamentale e dove si raggiungono temperature di esercizio molto elevate. Inutile dire che l’utilizzo su una moto come la guzzi è superfluo, visti anche i costi di questi prodotti. Se qualcuno li volesse provare non ci sono particolari controindicazioni (anzi).

Ovviamente, finiamo la serata, con un gustoso salame cotto ed uno invece all'aglio...

Un grazie hai partecipanti Gianlugi, Contemax, Slowbiker, Madmax, Matteo, Norge e non per ultimo, un grazie ad Ilario.

Paolo V

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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