| Questa
nuova iniziativa ha
lo scopo di avvalorare ancor di più l'unione dei
Galli e chiarire o far conoscere ancor di più le
nostre Moto Guzzi.
Torino,
11 ottobre 2005
Stasera
è la seconda serata ed i temi affrontati saranno:
- lavaggio
del motociclo;
- uso
della moto e controlli preliminari;
- manutenzione
ordinaria;
- uso
della bomboletta ripara gomma;
- controlli
dopo una caduta;
- candele
e valvole.
Come
già sperimentato nella prima serata i temi affrontati
risultano interessanti; riprendiamo il discorso del lavaggio
moto chiarendo una volta di più le zone meno adatte
al diretto contatto con l'acqua; imipanto elettrico, filtro
aria e mozzi ruota; ci soffermiamo in quetsa serata sugli
eventuali danni di una mancata pulizia post acquazzone e
sui prodotti per la pulizia e la protezione della carrozzeria.
Vengono illustrate le varie tipologie di cere (lucidanti,
siliconiche, leggermente abrasive) e i vari polish per le
cromature e le parti in plastica.
Nel
secondo argomento affrontiamo ancor più, il discorso
di partenza dopo un lungo periodo di inattività e
i vari accorgimenti adottabili per un corretto funzionamento
a basse temperature, l'uso dello starter e il riscaldamento
corretto del motore nelle varie stagioni. Chiariamo ancora
una volta l'importanza dei controlli pre viaggio, i ricambi
eventuali nel caso di piccoli inconvenienti.
Legato
al precedente punto, la manutenzione, questa sera è
rivolta ai particolari dei cerchi e delle gomme, le mescole
e la loro differenza. Alle forcelle anteriori e agli ammortizzatori
posteriori non dimenticando ovviamente, i controlli degli
olii e le loro differenze. Su quest'ultimo punto le domande
sono diverse e grazie alla gentilezza del nostro esperto,
possiamo valutare, sulle nostre mani, la differenza di viscosità
dei vari olii, il loro profumo (vaniglia) ed il colore.
Gli olii trattati sono il Motul 3000 interamente sintetico
il Castrol GPS e GP semi sintetici. Approfondiamo il discorso
chiarendo le differenze tra i vari olii (minerale, semi
sintetico e sintetico) il loro utilizzo e capiamo, una volta
di più che l'olio è la vita del motore. A
questo proposito e riaggangiandoci al secondo tema della
serata, puntualizziamo qual'è la procedura ottimale,
specialmente in climi freddi, per riscaldare adeguatamente
l'olio motore e quello presente nel cambio.
Anche
in quest'occasione, il discorso bomboletta illumina alcuni
sulla propria utilità. Ilario sottolinea ancora una
volta quanto sia indispensabile un corretto uso della bomboletta
ed degli eventuali danni che si possono provocare con un
errato utilizzo della stessa. Quindi molta attenzione viene
posta nella procedura di gonfiaggio e nella ricerca dell'oggetto
che ha creato il problema. Capiamo così, che la bomboletta
serve solo per tappare piccoli buchi, al contrario nulla
serve per tagli e/o scquarci. La spiegazione viene supportata
come si può notare da alcune foto, con l'utilizzo
di alcune tipologie di camere ad aria.
Tema
sempre scottante, il penultimo punto risulta essere sempre
quello più atteso. Infatti molti sono i dubbi sull'utilizzo
della moto post caduta. Le domande sono molte al riguardo
e avendo, anche questa sera una Nevada 750 sul banco notiamo
una volta di più i punti critici. Le leve sono le
prime a partire seguite a ruota dal manubrio, paramotore
o in mancanza di quest'ultimo le pipette e le candele. Particolare
attenzine viene posta sull'acido della batteria; i danni
che ne seguono, sopratutto per le cromature e la vernice
sono devastanti, spesso irrecuperabili...
L'ultimo
tema è assai complesso. Con l'aiuto di alcune diverse
candele impariamo l'uso delle stesse; la gradazione, la
manutenzione e parte fondamentale, a cosa servono. Impariamo
le differenze tra una candela tradizionale ed una all'iridium,
a semplice conduttore o a più conduttori, i relativi
costi (50 euro per una candela !!!!). Dopo una breve introduzione
sul loro funzionamento, la parte predominate è costituita
dalla manutenzione delle candele e da qui la corretta vita
del motore. Infatti dalla colorazione delle candelle possiamo
desumere se la carburazione è troppo ricca (colore
nero) corretta (colore nocciola) o magra (colore molto chiaro).
Impariamo che la differenza non è data molto dalla
casa costruttrice, noi abbiamo in esame NGK, Champion, Bosch,
ma dalla gradazione e dal tipo di costruzione della candela
stessa. Poco cambia infatti, tra una tradizionale ad conduttore
unico o a più. Il discorso cambia invece quando passa
nelle nostre mani una candela all'iridium. Ci viene spiegato
che la scintilla scocca molto pulita e sempre nella stesso
posto rendendo la scintilla molto regolare con conseguente
miglior combustione.
Il
discorso valvole viene preso mooolto in generale cerchiamo
di capire il funzionamento delle aste e bilancieri dell'albero
a cammes e le differenze tra le valvole. Divaghiamo sui
limiti del motore aste e bilancieri e dei pregi; capiamo
il funzionamento attraverso un motore smontato; la chiusura
e l'apertura delle valvole deve essere regolata minuziosamente
attraverso specifici spessimetri, per evitare seri problemi
nella camera di scoppio con, nel caso più ecclatante,
la caduta della valvola stessa nel cilindro... Ci guardiamo
tutti in faccia...
Come
tradizione dei Galli, una serata in compagnia non poteva
avere miglior epilogo che con alcune bottiglie di vino della
riserva di Roberto e visto la presenza anche di una signorina
vegetariana, la presenza di un ottimo pecorino crotonese
(vedi foto)... alle ore 23:30 circa termina la serata..
Un
grazie ad Ilario per la pazienza, ai partecipanti Simona,
Gianluigi, Stefano "Drac", Antonino "l'Onorario",
Roberto, Christian "Calipups".
Paolo
V
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