Non
so se riusciro ad essere brillante ma ci provo. Si prospetta un
week end caldo e soleggiato, perfetto cosi ci possiamo gustare meglio
i giri che abbiamo deciso Virgilio ed io.
Per il sabato pomeriggio
il ritrovo dei "pochi" e a Verbania Fondotoce, arriviamo
io ed Uberto, che avendo anticipato e passato da casa mia e Virgilio
e Nicoletta sono gia pronti davanti al bar. Ci salutiamo e ci prepariamo
per le iscrizioni e per l'attesa degli altri. Aspettiamo il gruppo
di Biella/Vercelli e poi Christian con morosa da Torino, spero che
tutti abbiamo capito le indicazioni. Arrivano Paolo L e Cristina
sulla loro fiammante EV, Renato di Vercelli con la sua Cali e poi
Davide che ha avuto qualche problema con la GT, e Christian con
tutta la moto bella bardata, ci salutiamo e beviamo ancora qualcosa
perche davvero il sole brucia.
Finalmente si parte
in direzione Baveno e poi via la salita verso il Mottarone, ad ogni
curva lo spettacolo del lago impressiona anche me che ci abito da
sempre, e fantastico, blu brillante e pieno di barche e di vele,
vedo gli altri negli specchietti che si girano appena possono ad
ammirarlo ma siamo gia in ritardo sulla tabella di marcia e andiamo
avanti. A Levo la GT di Davide ci obbliga ad una sosta e il Dott.
Uberto sentenzia che e un problema di impianto elettrico e di calore,
soluzione cercare di non surriscaldare troppo la moto e fare qualche
sosta ogni tanto, infatti dopo il riposo la moto riprende ad andare.
Poi le curve di Gignese, Armeno, e il Mottarone. Salendo alcuni
chiedono l'allungo, fermata su una curva con panorama sull'Orta
e cima.
Andiamo subito
al bar per calmare la sete che anche a 1600 mt si fa sentire. Sono
ormai le 18.00. Renato deve rientrare e lo salutiamo dispiaciuti
che non possa continuare con noi questa giornata. Raggiungiamo
la vetta con un sole ancora alto ma molto "aranciato" nello
stile dei piu bei tramonti californiani e il panorama del lago e
delle montagne é incredibile, parlano le foto da sole spero.
Consiglio a tutti di venire al Mottarone verso sera o alla mattina,
e speciale. Il tempo passa e bisogna scendere, Christian mi chiede
indicazioni e decide di anticipare il gruppo e di "fiondarsi" giu,
purtroppo scopriremo poi che si e quasi perso.
Depositiamo Paolo
e Cristina all' Hotel e ci dirigiamo verso la pappatoia. La cena
e naturalmente al Monterosso ( perchè andare a svenarsi nei
ristoranti quando c'e Panoramix/Fabrizio) Lo troviamo alle prese
con la carne e gia pronto a deliziarci con bruschette
grondanti olio e pomodoro e vinello fresco che va giù che
e un piacere, tutti apprezzano. La
serata sarà piacevole
a detta di tutti, anzi io aggiungo molto piacevole e soprattutto
complice la calura e la grigliata anche molto annaffiata dal vino
(mio padre continuava a riempire i bicchieri di chi gli capitava
a tiro). Verso mezzanotte cominciano i rientri, partono Davide,
Uberto, Virgilio e Nicoletta che rivedremo domani.Invece con gli
altri allunghiamo ancora la serata anche se non di molto.
Domenica mattina,
sono emozionatissima, ho paura che qualcosa non vada bene proprio
come in un giorno di esame e per me effettivamente lo é.
Arrivo all'appuntamento
con un lieve ritardo e alcuni sono gia li che fanno colazione, Virgilio
ci racconta che Nicoletta al ritorno ha risentito dei postumi dell'ospitalità di
mio padre e si e addormentata in moto, c'e un nuovo amico, Piero
con una Special su base v35 davvero bella, era un po’ che
cercavamo di tirarlo dentro e Antonio questa mattina ce l' ha fatta,
da prima mi dice che verrà a fare un pezzo di strada, sta
sulle sue e non vuole cedere,
forse pensa che siamo noiosi ma poi con l'arrivo degli altri viene
sommerso di complimenti e domande sulla sua moto, dopo 20 minuti
decide di fare tutto il giro e di fermarsi a mangiare con noi. I
torinesi sono all'ospedale causa "oggetto volante non identificato" nell'occhio
del Presidente perciò dobbiamo partire senza di loro, arrivano
i Biellesi, il Novarese, putroppo Uberto non ce la fa.
Siamo davvero un
bel gruppetto, non osavo sperare in un cosi buon numero di moto
e di partecipanti ma la fatica di Virgilio in primis e stata premiata.
Partiamo in terribile ritardo dovuto a manifestazione proprio davanti
a noi ma fa lo stesso, appena si parte c'e solo la strada.
Bella, con curve
larghe, strette e rettilinei. Saliamo verso il piccolo passo di
Colle e ci fermiamo a fare la foto e ad ammirare il panorama da
un punto davvero panoramico. Sosta breve e poi via per cercare di
recuperare il ritardo. Il ritmo a richiesta di alcuni aumenta ma
il paesaggio e il panorama richiedono comunque un poco di attenzione,
i prati, i boschi verdi e freschi in contrasto con la calura della
giornata portano un po' di vigore in più. Nel frattempo i
torinesi comunicano che stanno arrivando a Cannobio e perdiamo circa
10 minuti ma ci raggiungono, tutti sani compreso il Presidente,
un po’ cotti dal caldo ma pronti ad affrontare la Valle. Mando
Virgilio alla guida del gruppo e rimango in coda per non rischiare
di perdere qualcuno, in valle Cannobina troviamo poco traffico e
allora via, curva dopo curva, piega dopo piega siamo in cima, ci
fermiamo per ompattare
il gruppo e affrontiamo l'ultimo pezzo che ci porta all'agriturismo.
Sono
stata contenta di avere modificato il giro perchè la Valle
Cannobina fatta salendo e molto ma molto più divertente e
molti altri hanno confermato la nostra scelta,soprattutto i torinesi
che non avevano
potuto fare la prima parte di giro e dopo tanta autostrada le curve
li hanno esaltati. In Valle incrociamo alcuni motociclisti che stanno
partendo dal raduno del M.C. Valle Vigezzo che si e tenuto proprio
questo fine settimana, saluti di rito ed eccoci arrivati, parcheggiamo
le cavalcature, salutiamo in modo migliore i torinesi e ..............
tutti a tavola.
E' proprio vero
che una tavola imbandita fa compagnia. A tavola ci si conosce perchè molti
di noi non si erano mai visti, si rinsaldano vecchie amicizie e
ci si diverte.
Il tempo passa
ed e ora di andare. Alcuni amici decido di tornare direttamente
verso casa, noi decidiamo di salutarci a Mergozzo sul lungo lago.
Perdo
il gruppo per aspettare Fabrizio e mia sorella sullo scooter per
non lasciarli troppo indietro ma li ritroviamo sul lungo lago di
Mergozzo alle prese con Sergio sdraiato sotto ad un albero in preda
alle dosi di grappa e amaro a rimorchio del pranzo. L'ultima bevuta
(rigorosamente roba gelida) che ci serve a conoscerci un po’ di
più e poi purtroppo e il momento anche degli ultimi saluti.
Ogni aquila parte per il
suo nido... Spero che i Galli si siano trovati bene su nel VCO (profondo
nord) e che si siano divertiti.
Personalmente e
stato uno dei weekend più belli degli ultimi anni e ho potuto
conoscere personalmente alcuni galli che non avevo ancora visto,
tutti fantastici ognuno alla propria maniera. Il bilancio in generale
e piu che ottimo (anche se devo chiedere scusa per il ritardo) e
i Galli sono stati fantastici come al solito.
E' davvero
fantastico potere condividere un weekend di moto con tanti amici,
e poi ho
scoperto che in pochi conoscono il VCO perciò preparatevi
perchè in futuro si farà qualche altra cosa.
Romina
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