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previsioni del tempo per noi motociclisti sono parte integrante
dell’organizzazione di una “uscita” non
sempre perchè la possano pregiudicare ma a volte
solo per sapere cosa ci si deve aspettare… con la
speranza inconscia che le cose all’ultimo possano
essere diverse… e infatti sabato mattina un po’
quella “speranza” sembrava aver bucato le nuvole…
Beh… è durata fino a Milano e poi siamo stati
costretti a constatare quanto la meteorologia sia una scienza
esatta!
All’arrivo a Mandello lo scenario e’ colorato
dal rosso degli striscioni di Casa Guzzi e dalle tantissime
tende che lungo il lago ci ricordano che la festa e’
già cominciata ieri per il resto il grigio va per
la maggiore!
Paolo va a colpo sicuro mirando dritto dritto all’accampamento
di chi ha già delimitato il territorio dei Galli
Cisalpini… la scelta di dove posizionare la tenda
e’ piuttosto ardua dato che ci sono pozze d’acqua
che fanno concorrenza al vicino lago… piazzo la mia
tenda sfidando le dicerie che durante i temporali e’
meglio non sostare sotto gli alberi… chissà
dovesse uscire il sole… almeno un po’ d’ombra
!!!
E’ quasi l’una e’ la prima proposta di
mettere qualcosa sotto i denti non viene neanche valutata
ma subito accolta all’unanimità… qui
infatti troviamo il resto del gruppo arrivato ieri…
sul tavolo ci sono bottiglie di vino, formaggi e salumi
di ogni genere… insomma tutto ciò che occorre
per una bella mangiata in compagnia…
La pioggia continua a singhiozzo… ora si ora no…
quasi non ci accorgiamo nemmeno più di lei…
infatti decidiamo di andare a fare due passi per Mandello…
obbiettivo iscrizione e visita di fabbrica e museo.
La cosa più ambita in questa iscrizione e’
sicuramente la possibilità di vincere la Griso…
ci sono solo salita ed e’ stato amore a prima seduta
!!!
Dopo aver imbucato la cartolina del concorso, che aveva
la priorità su tutto, ci dirigiamo verso la fabbrica…
l’idea di essere dove fanno le nostre creature ha
un fascino forse incomprensibile per chi non e’ affetto
dalla malattia “Moto Guzzi”!
Di motori e parti annesse io non e’ che ci mastico
tanto, ci provano Paolo V e Fabri V11 a dare significato
e un “posto” ai vari componenti che vediamo…
Torniamo verso la base… e fra una chiacchiera e l’altra
arriva l’ora di cena.
Ottima musica accompagna la cena… interrotta solo
dall’estrazione della mitica Griso … trepidante
attesa di sentire il proprio nome e invece niente e’
un certo Michele di Bergamo che avrebbe potuto avere un
malore se fosse stato qui con noi… ma il trombone
e’ chissà dove e lo avvisano per telefono …
Vabbé… non avrò vinto la Griso, però
una bella soddisfazione l’ho avuta comunque…
sono stata toppata… e credo che questo scenario abbia
contribuito a dare ancora più emozione a questa cosa.
Di stare seduti siamo tutti un po’ stufi così
gli ultimi tira-tardi si spostano al “Lido”
una discoteca all’aperto dove ci lanciamo in una liberatoria
danza sotto la pioggia…
Dopo aver saziato la fame chimica delle tre del mattino
ci buttiamo nelle nostre tende… graziati da una pausa
della pioggia.
Ci sono volte in cui tutto e’ perfetto così
com’e’… aver sfidato il brutto tempo ci
ha dato la soddisfazione di dire ancora più convinti…
“ne valeva la pena” !!!
Simona
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