eccovi come altri hanno già fatto
il mio report di mandello:
Anche
quest’anno
Mandello è passato, portandosi dietro moltissime, come di
consuetudine, emozioni, sensazione, risate e chiacchierate fino
all’alba e che dire fantastico e come sempre i Galli si sono
fatti sentire.Devo dire che già dalle avvisaglie dei giorni
precedenti avevo notato una certa trepidazione all’evento
che si sarebbe tenuto da lì a poco;infatti le iscrizioni
pre-mandello tramite gli amici di moto-guzzi.it (grazie Mario) erano
numerose sia nei conduttori che nei passeggeri…ma dopo questo
preambolo veniamo al vero e proprio report.
Come
detto sopra la trepidazione faceva partire l’avanguardia dei Galli già il
giovedì, il gallo Gianluigi era già sul posto a vagliare
le eventuali terre da conquistare, poi con l’arrivo delle
prime frange il venerdi sera il campo prendeva l’aspetto di
cosa sarebbe successo nei giorni successivi.
I galli Bich, MadMax,
Gianluigi, Marco Zago, Drac, Raffaele le rispettive consorti delimitavano
il campo dei galli cisalpini, in attesa della grosso della truppa
in arrivo il sabato mattina.
L’incontro,
almeno per il primo gruppo è a Torino all’ingresso
della Torino Milano alle 08:30. Il cielo e sgombro da nubi ma un
pò velato, quando arrivo sono già presenti diversi
galli; ConteMax, Santi e consorte, Gianluca, Denis e consorte, Stefano,
Luigi. Si parte alle 09:00 il road plan, detta che ci aspettano
alle 10:00 al casello di novara est, per riunirci al gruppo di Biella-Novara-Vercelli-Verbania;
Geronimo, Virgilio (nonostante il ginocchio malandato), Romina,
Giovanni e Erika, Laby, Michele e Luisa, Roberto, Alberto, Luca,
Motosteo, Sergio (finalmente), Uberto, Gianni.. Il tragitto in autostrada è come
sempre una noia ma all’arrivo a novara est il gruppo si ritrova
e tra i saluti, le risate e le pacche sulle spalle si decide che è ora
di riprendere il viaggio verso la meta.
Rimessi
in carreggiata, Denis fa il road cape fino alla tappa caffè a Pero in tangenziale
a Milano; sosta tecnica per il rifornimento (c’è sempre
qlc che non fa il pieno), caffè, cambio d’acqua alle
olive e via verso Mandello senza ulteriori indugi !! finita la tangenziale
ed usciti in viale Zara recuperiamo anche Davide con il suo splendido
V7 rosso guzzi e ci immettiamo non senza qlc problema sulla superstrada
per Lecco. Immaginate oltre 20 guzzi in fila indiana tutte dirette
a casa, uno spettacolo, il tragitto fila liscio fin quando nei pressi
di Abbadia ci si ferma per ricompattare il groppone; qui mancano
Santi ed Luigi che avranno combinato stavolta? Santi a perso lo
specchietto sinistro Mitiko !!!
Sento
Gianluigi che mi dice che sono tutti giù al campo nei pressi del Lido
e da lì a poco ecco tutti i galli riuniti e ovviamente arriva
anche Graal e consorte, Frank, Vittorio e Nicola signore e signori
44 persone all’appello !!! consegna delle buste con i gadget
e via a montare le tende, ma questa è opera ardua infatti
ci sono ben 40°, e sotto il sole a montare una tenda sembrano
almeno il doppio !!!! cmq i baldi galli montano il campo e issano
il drappo dei galli su di un cespuglio. Nel frattempo Romina sistema
insieme a Panoramix la cucina gallica che alla sera ci delizierà con
diverse prelibatezze. Il saluto agli amici di MG.it Mario, Gianfranco
( complimenti per il nuovo acquisto un'altra moto dei vigili in
giro in giro; almeno non sono, l’unico), Paolo e d’obbligo
e si chiacchiera di tutto un po’ facendo considerazioni, commenti
lusinghieri, opinioni diverse, ma sempre civili e scherzose.
Viene il tempo del giro in fabbrica e ci viene comunicato che i presidenti
ed un delegato dei Moto Guzzi Club si devono presentare alle 18 per l’aperitivo
con il patron Ivan Beggio nella sala coppe della Moto Guzzi. Qual novita
?? io e Sergio ci guardiamo sorpresi, ok, andiamo, facciamo salire, con
un pò di diplomazia, (Sergio conosce le standiste io recupero il
pass con un sorriso trentamila denti) anche Raffaele; Arriva Beggio e dopo
un caloroso benvenuto ci illustra le varie strategie che Moto Guzzi attuerà per
il futuro: MSG01, la nuova turistica, i modelli futuri etc… sono
le 19, saluti di comiato ci aspetta la cena gallica !!!
Arriviamo trafelati dal caldo al campo e mentre qlc fa il bagno altri preparano
il banchetto.
Ecco il menu: salami e formaggi vari, penne al ragu formato caserma militare,
grigliata di carne e pesce, dolci vari, amari vari, limoncelli vari, il tutto
ovviamente innaffiato da ottimi vini del Piemonte (barbera, dolcetto, nebbiolo)
alla truppa gallica si unisce anche Edo e l’amico Sgriso che oramai ci
conosce e ci viene sempre a trovare (chissà perché???) ai vari
raduni, poi mentre gli altri continuano a sorseggiare i liquidi decido di girovagare
per il raduno nella speranza di incontrare qlc Amis le aspettative non sono
tradite incontro Ciccio e Marco due vecchie conoscenze del raduno al Campo
dei Galli a Campogalliano li invito da noi ma loro declinano sono già oltre
continuo il tour e finisco alla cena di MG.it; amici di lista a cui do un volto.
Rimango un pò con loro. Verso le 24 rientro dai galli e li vedo entusiasti.
Si cominciano le chiacchiere e man mano alla spicciolata si va a dormire, alle
03 siamo rimasti in 4 io, Sergio, Motosteo e Drac; tiriamo avanti fino alle
04 poi a nanna, se cosi si può dire, infatti un gruppo con un Ercole
gira per il raduno e fa un casino micidiale, ma la stanchezza e tanta che mi
sono addormento mezzo fuori dalla tenda per il caldo, che pensavate…
Sono
le 07 e mentre tutti ancora dormono, io mi sveglio, vado ai bagni
e faccio una
passeggiata sul lungo lago; qui la vista e semplicemente splendida;
i colori, i profumi sono estranei a noi della città ma hanno
un’ intensità che riempiono i sensi fin nel profondo
e man mano che il tempo passa il campo si sveglia (grazie anche
al solito gruppo con l’Ercole) ed al prete con le campane,
il raduno riprende vita e inizia una nuova giornata, alle 10:30,
dopo che Denis ci ha fornito la colazione, arrivano anche Enrico
con consorte ed il Sommo, Antonino.
Sono le 12 ed iniziano
le premiazioni.
Nella categoria gruppi siamo 4’ e saliamo sul palco con un’ovazione
da stadio, ritiriamo il premio, foto e come oramai ci contraddistinguiamo chiacchierata
scherzosa-ironica con Beggio, infatti quando ci vede salire dice: “ecco
i Galli Cisalpini il gruppo di amici più particolare” e Antonino
di rimando questo era il tuo popolo ora è il mio” risatona generale…
Vediamo ultimare
le premiazioni poi una pranzo fugace allo Zanzibar con i galli rimasti
e poi via verso casa. Il ritorno, ovviamente in statale, fila via
liscio a parte il caldo insopportabile salutiamo Motosteo a Brandizzo,
accompagno Marco in tangenziale e poi via verso casa.
Che dire
Mandello e sempre Mandello anche se stavolta qlc è mancato, peccato,
cmq la truppa gallica a risposto come sempre alla grande, anzi alla
grandissima (si vedano i numeri). Un ringraziamento particolare
va fatto a Romina ed a Panoramix, siete grandi, veramente siete
un punto fisso del gruppo; un grazie formato XXL all’avanguardia
gallica (Bich, MadMax, Gianluigi, Marco Zago, Drac e Raffaele) un
grazie agli organizzatori dei vari gruppi Geronimo, Virgilio, Romina
e Davide, un grazie per la partecipazione ai nuovi adepti ed a tutti
quanti in toto.
Paolo V
Alla
tenera età di
56 anni e grazie alla Guzzi e ai Galli, anch'io ho avuto modo di
rendermi conto che cos'è un Raduno e sopratutto di quel tipo.Era
quello che volevo vedere anche se tutto comunque era superato dal
piacere della compagnia, del Club e del viaggio dell'andata insieme:
mi spiace solo che il ritorno l'ho fatto da solo, in quanto ero
convinto che molti partivano tra le 3 e le 4 del pomeriggio di ieri.
Ho provato a comunicare da Lecco per informazioni sulla partenza,
ma niente.
Allora alle 14 e 30 sono venuto a Mandello.....e che tristezza vederel'area
Gallica "vuota";
mi sentivo un pò solo, ma capivo che era giustocosì. Del resto
la mia partecipazione al raduno e alla compagnia gallica èstata limitata,
vuoi perchè avevo impegni lecchesi, vuoi perchè non sono un campeggiatore.
Tutto
comunque era in linea perfetta con il mio modo diessere e proporzionato
alle
mie aspettative. Siete una compagnia splendida e cordiale e mia
cugina Rosalba (detta "Baba" e a volte "Babarhum")
più volte mi ha detto che le è piaciuto moltissimo.
Una bella compagnia affiatata. Si è trovata a suo agio e
vi ringrazia tutti per la gentilezza el'accoglienza. Lei è un
tipo di comunicazione infatti, per raccontare un piccolo aneddoto,
appena arrivata, dopo poco gli presento Fabrizio. Baba lo guarda
e gli dice, ammirando tutti i colori del gilet davanti e dietro "perbacco,
tu sei un tipo da leggere più che parlargli insieme!" e
lui"bene, allora sfogliami pure".
Quando
ha incontrato e conosciuto Marco Zago è rimasta colpita e perplessa dello
sciorinare sicuro e incalzante su contenuti filosofici che mettevano
in luce concetti come lui ad esempio, i colori non li porta all'esterno,
ma all'interno della sua pelle umana e ciò che scorre dentro
di lui non è sangue ma olio motore, aggiungendo che aveva
pianto di felicità quando, poco prima, aveva trovato in uno
stand una spilla che riproduceva il motore V90 con in mezzo la bandierina
italiana: la cercava da mesi se non da anni.
Allora Baba gli chiede, dopo una infilata di profondi pensieri guzzisti che
inneggiavano alla purezza, alla priorità assoluta verso il sentimento
meccanico-cromato, e verso l'elevazione dello spirito che si raggiunge
solo per esempio, usando il cotton-fioc per levare le sporcizie più nascoste,"ma
per te viene prima nella tua scala di valori, la moto o la famiglia?" Marco
risponde "sicuramente prima la famiglia"...
A quel punto si salutano, lui con un perfetto baciamano, e lei, un po’ sconcertata,
ma più tranquilla dopo quella affermazione. Marco è un pilastro
dello spirito guzzista, e Baba lo comprende.
Ci avviamo
poi, dopo aver gustato penne, spiedini, pomodori, pesci, ottimo
barbera
del Monferrato di G.Luigi a vedere i fuochi in riva al lago. Grande
spettacolo e mia cugina mi ringrazia di averla portata lì e
in moto.
Lei hauna paura
folle della moto: purtroppo, molti anni fa era fidanzata con un
motociclista di Lecco e andava con lui tranquillamente. Ma un giorno
d'estate, lui, da solo, dal gran caldo che faceva, si ferma per
bere una birra molto fredda, riparte e una congestione fulminante
dopo 5 minuti glifa perdere i sensi e il controllo della moto che
va a sbattere in una curva ponendo fine a tutto.
Ciò si è verificato
25 anni fa e da allora non ha mai voluto saperne di moto, di motociclisti,
o di fidanzati motociclisti. Bene, sabato sera, sono riuscito a
tranquillizzarla e a convincerla a venire con me in moto da Lecco
a lì andata e ritorno. Mi ha ringraziato e anche se nel ritorno,
il buio e i fantasmi che riapparivano nella sua memoria lainquietavano
un pò, ha ammesso che quella atmosfera di notte in riva allago,
con il taglio della luna sull'acqua che brillava, il fresco che
ti accarezzava, l'ondeggiare lento nelle curve, tutto ciò insomma
le aveva procurato forti emozioni a tal punto da ricredersi. Bene,
ho riportato nella realtà guzzista un'anima persa.
Tra paste di meliga ottime, limoncello scacciapensieri, discorsi con Madmax & company
su cos'era capitato dall'antichità ai giorni nostri per trasformare
così tanto i costumi e culture (sembrava un porta a porta etilico),
si chiude la serata per noi. Grazie a tutti per l'amicizia e per il vostro
spirito gallico
ConteMax
|
|