Piu' di altre
volte mi sento che sto per vivere qualcosa di davvero speciale
... forse e' grazie a questo fantastico cielo azzurro, forse
e' perche' adoro l' Emilia e la sua gente o forse perche sto
aspettando questo motoraduno da quando, a Beura, ne ho sentito
parlare quasi da tutti e, come si sa, le cose tanto attese sono
addizionate di un qualcosa di magico.
Sacco a pelo e tenda sono il mio passeggero anche se il mio "ragno" stenta
un po' a tenerli al loro posto .... meno male che al punto di
ritrovo il mio angelo custode (Ponch) provvede a tirargli le
zampette in modo tale che la presa sia piu' salda.
Vi chiederete perche' angelo custode? A volte ci si incontra
e ci si riconosce .... intendiamoci niente ali o aureole ....
ma
lui era un angelo disoccupato ed io, visto che sono sempre
un po' distratta, non ho saputo resistere e l'ho "arruolato"!
Quello che mi ha colpito fin da subito di questo gruppo e'
stato lo spirito di coesione che e' veramente tangibile e
che va oltre
il fatto di avere in comune la passione per le due ruote e,
che due ruote, aggiungerei in preda ad un delirio da guzzista
sfegatata
....
Un gruppo e' una societa' in miniatura dove si delineano i
ruoli, dove si stabiliscono delle regole e dove ognuno porta
la sua bella
fettina di vita .... e fatto con lo spirito giusto questo
spaccato di realta' e' davvero divertente ...
Come al solito sto divagando .... torniamo alla nostra partenza
...all'attivo al via c'erano ben 7 due ruote e 9 bipedi parecchio
carichi e smaniosi di mettersi in marcia ... anche se la prospettiva
dell'autostrada placava un po' l'eccitazione ....
Arriviamo a Campo Galliano sotto il sole delle due .... un
caldo tropicale ... forse anche l'estate voleva dare il suo
contributo
alla buona riuscita del raduno .... e in costume da bagno
credo che avremmo sicuramente apprezzato ma, con stivali,
caschi e
la rigorosa "divisa" nera che contraddistingue i
bikers, un po'meno ..... scoprire pero' che potevamo piazzare
le tende
in riva al lago e sotto l'ombra ristoratrice deglialberi ci
ha fatto davvero tirare un sospiro di sollievo ...
Dopo esserci piazzati ci siamo tolti il languorino con un
panino ed una birra che ci stavano proprio .... e con la
pancia piena
si sa si ragiona sempre meglio .... verso le quattro ci
siamo rimessi in strada in direzione Modena .... prima
tappa “fontana” per
togliersi la sete .... sara' stata la disidratazione dovuta
al montaggio delle tende o l'affettato del panino? ....
seconda tappa
Duomo di Modena in centro .... dopo aver parcheggiato le
moto ci siamo sgranchiti le gambe in una bella passeggiata
con
due incarichi vitali .... trovare sigarette e sapone per
il mitico
Vittorio!
Rientriamo al raduno verso le sette ... e, stravaccati sul
prato con davanti il lago, ce la contiamo un po' in attesa
della cena
.... io non e' che scalpito per l'evento perche' il menu
non prevede grandi scelte .... grigliata di carne .... e
in quanto
vegetariana
sono un po' indecisa .... ma devo ammettere che le patatine
fritte che ho ricevuto in regalo dai miei commensali sono
le piu' buone
che io abbia mai mangiato ....
Ci siamo uniti ad una tavolata dove facevano bella mostra
di se' una moltitudine di salami, e bottiglie di vino che
sono
state
fraternamente divise .... e grazie ai prodotti tipici delle
nostre zone, portati da Paolo, abbiamo potuto scambiare
assaggi, brindisi
e due parole .... in questo scambio culinario e' andato
perso il coltello di Ponch che e' rimasto tipo "spada nella roccia" in
una forma di parmigiano .... al momento in cui ci si e'
resi conto della scomparsa non c'era piu' traccia del formaggio
e tanto meno
del coltello ... che si siano mangiati anche quello?
Tutta la serata ha avuto come colonna sonora un gruppo che
suonava un po' a singhiozzo e che, al di la' di qualche
canzone del Liga,
che ho sinceramente apprezzato e ballato, non ha invogliato
piu' di tanto a danze sfrenate o a cori accalorati.
Verso le due mi viene una fame chimica ... le patatine non
me le ricordo nemmeno piu', non mi sembra neanche di
averle mangiate
... e cosi' ci schiodiamo in cerca di una pizzeria in preda
ad un desiderio di pizza incontrollabile ... l'idea
era di fermarsi
il piu' vicino possibile ma, fino a Modena neanche un'insegna
illuminata che ci facesse almeno sperare di non trovare i
proprietari del locale in camicia da notte e papalina
in testa.
Ecco l'insegna illuminata ... e' un pub ma a quest'ora siamo
disposti anche a tramutare il desiderio di pizza in qualcos'altro
....
Torniamo al raduno e finalmente valutiamo la possibilita'
di andare a dormire ... ma con questa stellata e questa temperatura
non
se ne parla nemmeno di chiudersi in tenda e quindi sacco a
pelo in terra e .... credo di essere svenuta dal sonno e dal
lambrusco
perche' ho staccato la spina con il mondo nel momento esatto
in cui mi sono messa orizzontale.
Al mattino alle sette, dopo svariati tentativi di Ponch
di svegliarmi, riesco ad aprire gli occhi e mi trovo
davanti ad uno spettacolo
che ha qualcosa di magico ... una enorme palla rossa luminosa
e calda sta spuntando sembra dal nulla ... il lago e' silenzioso,
riflette tutti i colori come un enorme specchio, amplifica
i profumi e isola i suoni del risveglio.
E man mano che passa il tempo il risveglio si fa sempre
piu' generalizzato ... si sente il rumore di tante cerniere
lampo
che fanno uscire
personaggi dalle faccie piu' strampalate, alcuni con gli evidenti
segni della festa della sera precedente, alcuni semplicemente
stropicciati per il fatto di aver dormito scomodi, alcuni
strampalti perche' gia' arrivati qui così ....
Malgrado il lago, quello che mi ha stupito davvero, e' stato
il bilancio delle punture di zanzara il mattino dopo ....
zero neanche
una punturina di avviso, niente ... i casi sono solo due o
il mio sangue piemontese che sa di bagna cauda non piace alle
zanzare
emiliane oppure quelli che hanno organizzato la manifestazione
gli hanno fatto un bel discorsetto prima di cominciare la
festa .... comunque sia, ennesima prova che quando tutto deve
girare
per il meglio anche le piu' piccole cose seguono quella strada.
Si decide dopo la colazione di smontare le nostre stanze
prefabbricate per incamminarci verso casa ... non prima
di aver allungato
un po' il giro passando da Correggio, citta' natale del
mitico Liga
e da Novellara per andare .... tenetevi forte ... a visitare
un cimitero dove giacciono le silenziose spoglie mortali
del cantante
dei Nomadi.
Si avvicina l'ora di pranzo e dopo vari tentativi ci fermiamo
in una pizzeria non troppo distante da Reggio Emilia ....
guarda caso dopo le bevute della sera precedente l'acqua
e' andata per
la maggiore ....
Che dire ... sto arrivando alla fine del racconto e sono
sempre piu' stringata ... meno male dite voi .... eh si
perche' l'entusiasmo
che ci ha caricato ieri va scemando sempre piu' quando imbocchiamo
l'autostrada per il ritorno ...
E' in piccolo, come quando si torna a casa dopo le vacanze,
.... ci sta stretta l'idea di riprendere il quotidiano,
di dormire
con qualcosa sulla testa che non e' un ragno, di lasciare
dietro chilometri che ci separano da quel bel posto dove
siamo stati
e piu' ci avviciniamo a casa e piu' ci sembra tutto lontano
... ma non e' cosi' e' tutto li', basta chiudere gli occhi
e annusare
l'aria .... e' la stessa, guardare la natura ..... e' la
stessa e anche noi siamo gli stessi perche' tutto continua
a viaggiare
con noi ....
Simona
Appuntamento
al casello di Villanova...ci troviamo in 8 Paolo, Vittorio con
suo figlio Alessandro, la Simo, Drac,
Ponc, e la coppia con lo stone arancione (non ricordo i nomi
..peraltro sono simpatici..chiedo venia)..partiamo con una bella tirata
arriviamo intorno a Bologna per l'una ci fermiamo in un autogrill "solo
per un caffe'"..se e' per un caffe' ne faccio a meno e rimango di
guardia alle moto, caschi, borse...nel frattempo un signore tedesco porta
il figlioletto in visita..dai gesti capisco che gli sta spiegando qualcosa
sul motore ..sono troppo vicini alle marmitte incandescenti Hot..very Hot!..cerco
di fargli capire..niente..mi sorride e mi fa "good!" in quel
momento arriva Drac ..mi informa che paolo ponc e vittorio si stanno azzannando
i panini..trovo un distributore automatico di brioches..mi sfamo..le mie
rimostranze al ritorno dei tre moschettieri suscitano solo ilarita'..si
riparte usciamo a modena..arriviamo a CampoGalliano..parco fluviale nella
campagna emiliana fa caldo il tempo e' sul bello senza una nuvola..
li
troviamo Stefano che ci da il benvenuto mostrando la sua tenda
gia' montata con annessa moto al fianco..a questo punto
succede una cosa strana..i componenti della spedizione vengono pervasi
da una frenetica bramosia nel montare tende, scaricare la moto da borse
e vettovaglie.. come formiche incominciano a tracciare confini immaginari..mi
fanno spostare la moto tre volte..Vittorio impartisce
ordini al figlio Alessandro con piglio autoritario a torso
nudo..(mi ricordava
qualcuno...ma non era biondo)..Ponc mentre monta la sua tenda dispensa
consigli e critiche ai circostanti...Paolo tira fuori da un sacchetto
una tenda che montata ha un che di buchingam palace (puo montare
anche la
veranda) alla fine la disposizione e' un'assembramento
irregolare tipo zingaroubriaco..Nel pomeriggio gia' inoltrato
ci iscriviamo al raduno..l'iscrizione da diritto ad un sacchetto
contenente un salvagente (o pupazzo gonfiabile) oppure un
gioco "Domino" ad
una maglietta con effige motoclub Campogalliano e vari
buoni per caffe birra grigliata..
alla consegna mi
guardo intorno per vedere se qualche omone circostante con
barba e cinture
di cuoio da vero biker si trastullava con il pupazzo
gonfiabile ma stranamente non ve ne era traccia..Ponc adottava
il
pupazzo
come sua bambola gonfiabile..espletata questa formalita'
decidiamo di fare visita a Modena..vi era anche la possibilita'
di visitare un museo di moto/auto storiche che alcuni
di noi partecipano..alla sera affamati prendiamo posto sulle
panche affianco a partecipanti al raduno che si rivelano
per aderenti al motoguzzi.it (e' un motoclub?..boo)
ma sono
forniti di salame vino formaggio..instaurando un dialogo
da veri guzzisti Ponc e io riusciamo ad accedere alle
vettovaglie (ponc
in queste cose e' un maestro) anche perche la coda per
la grigliata si stagliava lunga all'orizzonte, subito
affiancati
da Simona scambiamo opinioni tecniche da veri esperti
del settore..
la grigliata consisteva
in un magro rancio di bistecche
e carni malcotte..sigh! ma i ciccioli e patatine erano
accettabili..non vi era musica se non un tentativo
disperato..ma la serata
scorreva in allegria e in fondo l'importante era questo..trascorsa
la notte la mattina ci ritrovavamo intorno alla caffettiera
di Vittorio posta su un fornelletto da campo..il raduno
si animava di piu guzzisti che arrivavano a frotte
tanto da riempire i prati antistanti di luccicanti moto..tra
cui sidecar e moto storiche..nella via del ritorno
sotto
la
visiera del casco sorridevo pensando agli scherzi
e battute e alla compagnia che ho avuto..ne valeva la pena!
Serros