Apro
gli occhi con un sobbalzo (la sera prima ho fatto un pò di
bisboccia) e guardo l'orologio: segna le 8.35.
Porc..... caz... mavaf....... Dopo
alcune rapide imprecazioni mentali prendo il cellulare per chiamare
Stefano, col
quale avevo appuntamento 20 minuti prima. Con voce rauca da "mi
sono appena alzato dopo una ciucca di tre giorni
consecutivi" gli dico di non aspettarmi e di andare all'appuntamento con
gli altri, io li raggiungerò.
Qualche attimo per prendere coscienza di chi sono e dove mi trovo e poi mi
preparo e monto in sella alla mia California II "Pupilla". Mi metto
in strada, il traffico è presso che inesistente, la giornata è stupenda, calda
e soleggiata. Il motore spinge bene,tengo un'andatura sostenuta che ovviamente è al
di sotto della velocità massima consentita dal codice stradale (??!!?!).
Sono ovviamente in ritardo, ma ormai i miei compagni di viaggio ci sono abituati
e so che non mi abbandoneranno;
intravedo in lontananza l'uscita autostradale di Carisio, davanti a me c'è un
gruppo di moto e mi appresto a sorpassarle, durante il sorpasso capisco che
sono il gallo Bich con consorte e davanti a lui c'è Artos che sta trainando
un'altra moto...... sta trainando una moto!!!! solo
dopo averlo salutato realizzo ciò che ho visto, imbocco l'uscita mantengo
d'occhio Artos con il suo carro attrezzi, opss, lapsus, volevo dire Artos sulla
sua poderosa Jackal che traina la moribonda Honda Shadow.
Siamo effettivamente gli ultimi e non facciamo fatica a trovarel'imponente
agglomerato di motociclisti Guzzi dotati checiattende.
Subito alcuni del gruppo vanno in aiuto dello sfortunato motociclista, purtroppo
la sua moto non è riparabile sul momento e per lui si prospetta un ritorno
precoce a casa. Si parte e subito in testa al gruppo spicca una splendida e
lucida GTV 500 cavalcata da Angelo e da lui completamente restaurata (letteralmente
bullone per bullone), l'inconfondibile borbottio del suo motore ci accompagna
e ci culla per tutto il tragitto, attraverso le risaie e le boscaglie, tra
una curve e l'altra, poi l'unico semaforo che incontriamo spezza la comitiva
in due
gruppi, ma ci ricongiungiamo non molto distante, al lago diViverone.
Il lago, sebbene sia gia quasi ora di pranzo, è quasi deserto, il gruppo
rimasto bloccato al semaforo, di cui io facevo parte, ha costeggiato il lago,
che generalmente di domenica è saturo di turisti, forse le previsioni
di maltempo hanno scoraggiato i vacanzieri della domenica,
forse questi ultimi hanno preferito restare a casa a dormire. Dopo una breve
sosta ripartiamo e ci rechiamo al ristorante dove gustiamo un ottimo pranzo,
con tanto di torta farcita dedicata alla Moto Guzzi e ai guzzisti. Li ci raggiunge
Lory con il neo pupo Andrea. Il Presidente La Barbera si alza in piedi e accenna
ad un discorso, da noi
tutti incoraggiato, poi, per modestia (?!?!) si risiede e si dedica agli oneri
di padre.Prendo il cellulare per chiamare Antonino che non è dei nostri
a causa di impegni presi in precedenza ma lui mi precede e mi chiama per salutare
tutti e farci sapere che anche se fisicamente è lontano il suo spirito è presente
in mezzo a noi. Terminato il pranzo
Lory mi affida per alcuni minuti la sua dolce creatura, che si addormenta tranquillamente
tra le mie braccia; ad un tratto passano sfrecciando davanti al ristorante
due custom giapponesi con marmitte aperte, facendo non poco casino, Andrea,
che tenevo ancora in braccio si sveglia di colpo e accenna a piangere, "stai
tranquillo" lo rassicuro
io, "non erano delle Moto Guzzi" al che lui si tranquillizza e torna
adormire. Dopo alcune chiacchiere all'ombra di una fila di alberi di fronte
al ristorante è ora di partire, noi provenienti dalla zona di Torino
e dalla Valle di Susa percorriamo un tratto di strada insieme, un
brutto temporale imminente ci obbliga a cambiare rotta e considerare una strada
alternativa, le bikeresse della Val di Susa, sebbene toste non sono attrezzate
per affrontare una bella lavata, neanche io in effetti io ero, e cosi cambiamo
direzione e giriamo attorno al temporale. Pian piano ci separiamo e ritorniamo
ognuno alle proprie dimore.
Grazie a tutti i presenti, perchè questa giornata passata insieme è servita
a conoscere nuovi amici e a rafforzare l'amicizia tra coloro che si conoscevano
gia.
Sergio (TO), Gallo Cisalpino