Premessa.
Il giorno dopo il Motogiro nell’Astigiano al mio risveglio trovo
un messaggio in segreteria di primissima mattina; strano mi dico chi
può avermi cercato così presto? Subito il pensiero è per
qualche problema di lavoro… ma non sarà così.
Ascolto con incredulità la voce tremante di Susy la moglie
di Raf: “Ciao Paolo, sono Susy… questa notte è mancato
Raf… (la voce si fa più straziante) volevo sapere se
avevi notato qualcosa di strano in Raf qualche problema… se
hai qualche foto di lui…” (la voce si interrompe) sono
incredulo, sbigottito, ma come, eravamo insieme, era davanti a me
nel motogiro alla guida della sua
guzzi, ed a pranzo sempre affianco a me, ad assaporare le uova con
il tartufo, a ridere e scherzare… mah…
Ciao
Raf, amico di mille avventure, sono sicuro che sarai in sella alla
tua guzzi, sono sicuro
che starai girovagando
lassù dove
non ci sono confini con i tuoi occhialoni, il sigaro, i calzoni corti
e la tua barba bianca…
E si, è proprio difficile raccontare una giornata molto bella… ma
sono sicuro che Raf vorrebbe così che raccontassi ancora una
volta una splendida giornata passata tutti insieme.
Il risveglio di domenica è sempre un po’ traumatico,
si sa, ma oggi è un giorno unico, il mio primo giro in compagnia
dei Galli con la mia nuova 1000 SP.
Il ritrovo è come sempre in prima mattinata, al Sito di Orbassano,
tappa di ritrovo obbligata per le avventure verso il sud-est Piemonte… Il
tempo ci accontenta, infatti, al contrario dei giorni precedenti,
il sole fa capolino e riscalda una giornata autunnale che si presagiva
uggiosa. Come sempre il Motogiro dell’Astigiano raccoglie molti
favori ed anche quest’anno alla conta siamo in molti.
Gianluigi e signora, Joe, Riccardo e signora, Maxallegro, Simona,
Serros con la figliola, Raf e Susy, Slowbiker, il sottoscritto e
alcuni amici vari (bmwisti) che si sono accodati al gruppo…
Il tempo come detto è bello e percorriamo la strada che ci
porterà dal torinese all’astigiano; non c’è traffico
ed il gruppo corre spensierato verso la meta attraverso i paesi un
po’ addormentati.
Giunti alle colline i colori della natura sono splendidi si passa
dal verde tenue fino al giallo-rosso delle foglie delle viti, al
nocciola delle foglie dei castagni… Arriviamo, oramai tappa obbligata,
alla cantina sociale di Mombercelli che come sempre ci accoglie nel
migliore dei modi… stuzzichini tipici, affettati locali e per
concludere il vino della zona… io adoro il Mumbercè,
ma anche il barbera superiore (barricato) non è male…
Ma sono già le 12:30 e al paese ci aspettano !!! risaliamo
la breve salita che ci porta all’interno del paese e qui tra
applausi, i vecchietti che indicano le moto, i bambini ai quali brillano
gli occhi, ci sistemiamo al centro della piazza. Che spettacolo !
Facciamo un giro per le bancarelle e per le 13 siamo sotto il
tendone ad allietarci con le prelibatezze della Sagra del
Tartufo…
Sono le 14:30 e il giro pomeridiano ci aspetta, siamo di nuovo in
sella alle nostre moto e via rombando… il giro procede bene
anche se, per fare le foto, rimango attardato insieme ad una coppia
di bmwisti (scusate ma non ricordo il nome)… recuperiamo la
strada perduta e il gruppo sale e scende dalle dolci colline, moltissime
curve e paesaggi impareggiabili…
La moto và benissimo, penso tra me e me, e senza farlo apposta,
100 metri più avanti… sdennggg si rompe il filo dell’acceleratore,
vado ad un cilindro…. Faccio gestacci a Joe che rallenta e vede
che ho qualche problema… recupera il gruppo e ci si ferma ad
un distributore.
CHE P…… !!!!!! ma è mai possibile ??? non ho il
ricambio e sconfortato decido di rientrare a casa. Il saluto caloroso
di tutti mi conforta, pian pianino mi metto in strada direzione Torino… Arrivato
a casa vedo che i compagni mi hanno cercato al cellulofono per sapere
se tutto andava bene, beh le guzzi si romperanno anche, ma ti portano
sempre a casa. Paolo V
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