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Spero di riuscire a scrivere meglio che posso tutto quello che ho provato e che mi è rimasto dentro dopo questa fantastica giornata.
Ero davvero emozionata perchè era una specie di ennesimo battesimo, una sorta di salto nel buio, il primo viaggio lungo fatto al freddo, il chilometraggio non era eccezionale ma nemmeno poco, e poi partire alle 7.30 del mattino e di un mattino così freddo non sapevo se mi ero abbigliata abbastanza, tanto che nel bauletto c'era il maglione extra.
Arrivo al ritrovo con Claudio un poco in ritardo ma avevo fissato l'orario in modo da poter ammortizzare ogni ritardo possibile.

Ero davvero contenta perchè per lui era la prima uscita e il primo contatto con i Galli Cisalpini, con tutti questi guzzisti che finora aveva conosciuto solo in foto e dai miei racconti ma lui era tranquillo come al solito e sorridendo mi dice "andiamo?", ok via... Un pò sto avanti io e un pò lui, sosta benzina e si riparte... che meraviglia, il Monte Rosa che domina la pianura un poco annebbiata e il sole che sta sorgendo ad est sopra ad un muro di nuvole che sembrano più nere di quello che sono, il freddo si fa sentire ma non troppo fino a Vercelli, da li il gelo si è impossessato delle mie membra, non me l'aspettavo ma ormai eravamo oltre la metà strada.

Alle 9.20 siamo vicino alla nostra uscita, sosta tecnica per benzina, caffè e scarico liquidi (in coda con un'orda di pensionati in gita per il tartufo...) nel frattempo ci raggiungono anche il Fabry e la Gloria in macchina.
Arriviamo ad Isola d'Asti con 5 minuti di ritardo ma manca ancora il grosso del gruppo. Che bello trovare gli amici ad aspettarti. Abbracci e baci si sprecano e cominciamo a guardare le nostre moto, a fare commenti, a raccontarci del più e del meno e come al solito avviene la magia, appaiono un sacchetto di biscotti e una bottiglia di vino. La colazione può cominciare, ma che bella la semplicità, in ogni gesto c'è tanta bellezza e straordinaria ricchezza che ti lascia senza parole ogni volta che ci pensi.

Ma i torinesi dove sono finiti????? insomma poi manca proprio l'organizzatore ma al telefono non rispondono vorrà dire che stanno arrivando e allora aspettiamo qualche minuto ancora.Alla fine arriva anche la truppa da Torino reduci da nebbia tipo "adesso ti
faccio perdere" e poi da un soccorso in tangenziale... a cura del medico di truppa.
Il Gallo Gino ci comunica che la fermata è alla cantina sociale con assaggi e stuzzichini, e allora cosa stiamo aspettando partiamo.
Madonna ma quanti siamo?? un solo rombo che si divide ogni volta che una moto esce in strada e lo porta sempre più avanti, come il suono di una cascata che segue il torrente quasi volesse sembrare più magnifica, le nostre Guzzi erano così, un lungo serpentone che cominciava e finiva con il medesimo rombo.
Guardavo tutti e li stampavo nella mente, Laby e consorte finalmente sorridenti con la loro Stone, Graal e Paola sulla loro nuova Scura (però gli donava), ConteMax con il suo Nevadino, Antonino l'Imperatore con il suo nuovo cavallo V35, Simona con la Stone (davvero belle tutte e due vero Imperatore??!!), e poi via via gli altri, Davide con la bellissima GT, le varie California che sfilano sornione, e siamo subito alla cantina sociale.
Dopo avere fatto un sostenuto aperitivo si sale in paese.

Che meraviglia l'entrata trionfale in piazza fra due ali di folla che ci guardavano sfilare e i bambini che salutavano, i vari commenti e gli occhi di alcuni che non mollavano quella o questa moto.
Il pranzo più che mai tra "fratelli" ci ha uniti ancora meglio in maniera vera e rustica, soprattutto i mitici e fantastici "salamini d'la duja" di Zago.
Poi la foto di gruppo qualcuno ci ha salutato per rientrare a casa, ma il giro fra le colline ci aspettava. Ci bardiamo, recupero il casco della mia sorellina e la affido alle amorevoli cure di Geronimo e della sua Eleonore e via .......
Che meraviglia le colline e vedervi tutti in sfilata curva dopo curva, da in fondo alla fila lo spettacolo è fantastico, si è unito a noi anche (non ricordo il nome) l'Ingegnere con la Breva di Casale. Il giro è stato bello ma purtroppo breve, a Costigliole i saluti, i commenti, sembrava che nessuno volesse veramente andare, io devo avere salutato più volte alcuni ma poi alla spicciolata in gruppetti ci siamo dovuti dividere con la certezza, tornando verso casa, di avere vissuto un'esperienza speciale, con persone speciali e su moto speciali, perchè noi siamo come le nostre moto, sinceri e alla vecchia maniera... ma soprattutto rombanti.

Vorrei rifarlo ogni domenica perchè sono quelle cose che veramente ti convincono che la vita è... una Guzzi. Il ritorno con Claudio è stato normale ma alla fine ci siamo scatenati per un ultimo guizzo sulla strada che da Arona porta a Verbania lungo il lago.

Nota importante: la prossima volta a Viverone offrirò da bere perchè udite udite la mia Bimba quasi arrivata a casa ha festeggiato i suoi 10000 KM, a Fondotoce ho visto il contakm che piano piano passava da 9999 a 10000 e ho sorriso felice sotto al casco sapendo che siamo solo all'inizio.

Voglio salutare tutti e non farò nomi se no devo farli tutti e siete in troppi, ma soprattutto il grande Gian Luigi perfetto organizzatore e padrone di casa, davvero un lavoro ben riuscito.

Romina Borgotti

Lunedì,
che tristezza, però che bel ricordo di ieri, nonostante quei 10 minuti di sacro terrore nell'intorno di Poirino, dove la nebbia ti penetrava negli occhi dopo aver forato visiera ed occhiali: non c'era un tubo da fare, non si vedeva una mazza. Ma anche in quel frangente la consapevolezza di dividere quel disagio fra tutti, faceva superare gli ostacoli naturali. E
poi il sole fuori e dentro di noi.
A costo di ripetermi, personalmente mi è piaciuto molto tutto quanto. E' molto bello e scatena sana adrenalina vedere ed essere dentro a quel serpentone rombante, discreto, ma di tutto rispetto che lascia le persone, assolutamente ignare della cosa, prima stupite e poi ammiccanti: con le mie orecchie, attraversando un paese, non so quale, ho sentito un papà che passeggiava con il figliolo che gli diceva "guarda, guarda che belli e mamma mia quanti sono". Non so come dire, ma quasi che ti senti un pò importante anche solo per aver suscitato un piccolo interesse, una percettibile positiva digressione.

Chissà! creiamo immagini negli occhi di bambini che un giorno da grandi sfoglieranno nell'album della mente e si diranno "mi piacerebbe essere come loro".

Forse il fatto di partecipare poco durante l'anno ad eventi qualsivoglia, per motivi familiari, mi consente di apprezzare di più e un pò aldilà del normale piacere che procura andare in moto così. Quindi assorbo e metabolizzo più con gioia la compagnia, le persone, i caratteri, il ritrovarsi, come se tutti quanti fossimo persone, amici che condividono cose che vanno oltre la passione della moto.
Questa benedetta moto Guzzi cosa non fa fare!

Ha un'anima, perchè crea un feeling e stabilisce un trait d'union tra le persone ricco di sensazioni perchè questo non funziona; perchè questo cardano sputa olio dal corteco; perchè la carburazione non è mai a posto; perchè "perbacco come è bella la tua Stone"; perchè il sorriso goduto di Romina che accarezza la sua Bimba è tutto un programma; perchè Zago ti abbraccia come se tu gli avessi risolto chissà quali problemi della vita; perchè lanci un intimo ringraziamento a Paolo che va su e giù regalandoti sicurezza e tranquillità nell'attraversare gli incroci; perchè vedi che la gente ha freddo ma è contenta e sorride.
Quando sono tornato a casa, mia moglie mi ha accolto con il sorriso e mi ha detto sinceramente che era contenta per me se mi ero divertito. Così deve essere dove c'è sentimento.

Eccezzionale l'entrata nella Piazza di Mombercelli con il riconoscimento verbale del Sindaco.
Quella sfilata di moto al centro della Piazza ha letteralmente spostato l'interesse dalle bancarelle eno-gastronomiche ai variopinti allestimenti motociclistici. C'erano lì quasi 30 anni di Moto Guzzi. E quando guardano la tua moto con ammirazione, diventa la più bella di tutte. E' superfluo, ma un grosso ringraziamento per tutta l'intelligente organizzazione va a G.Luigi: gentlement e disponibile con tutti.

Quando lo facciamo Sindaco di Mombercelli? Bene, questa settimana può anche piovere e fare freddo che non mi interessa un fico secco!ciao e lampeggi nella nebbia a tutti
Contemax

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